Categoria: Cinema
Immagini che migrano.
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Amare una persona emotivamente indisponibile è una delle attività più diffuse e meno produttive della storia delle relazioni umane. È un po’ come aspettare un treno che non compare mai sul tabellone e convincersi che sia semplicemente in ritardo: ogni minuto trascorso ad aspettare sembra una conferma che stia per arrivare, ma è soltanto il…
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Ci penso spesso, alla paura. Non tanto quando arriva davvero, ma nei momenti in cui resta: prima, dopo, nei vuoti. Quando non succede niente di particolare e proprio per questo mi accorgo che è ancora lì, sotto pelle. È una presenza che non fa rumore, ma orienta tutto: piccole scelte, reazioni, perfino il modo in…
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Alla fine, crediamo di costruire case per abitarle, ma spesso diventiamo abitanti solo per giustificare l’esistenza delle case.
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Il mese scorso mi sono ritrovata a vedere Die My Love, in anteprima al Rome Film Fest. Non ne sapevo quasi nulla: solo che raccontava la crisi di una donna dopo la maternità. Della depressione post partum, in effetti, non so niente. Non mi ha mai sfiorata, non l’ho mai immaginata davvero. Conosco l’altra, quella…
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Dopo cinquant’anni, The Rocky Horror Picture Show continua a spogliarci delle maschere. Perché la vera follia non è travestirsi, ma fingere di essere normali davanti allo specchio.
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Negli ultimi giorni penso spesso a Bella Baxter. Forse perché, come lei, dopo la fine di un amore mi sono trovata a rinascere: a imparare di nuovo a vivere, a camminare con gambe nuove, dentro una vita che cambia.
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A volte penso che l’empatia sia come una corrente sotterranea: invisibile ma vitale. *Tron: Ares* lo racconta a modo suo — una corsa nel digitale per scoprire che nulla è eterno, tranne ciò che sentiamo.
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C’era una stanza segreta dentro Diane Keaton, dove la paura diventava presenza. Tra cappelli storti e sorrisi fuori tempo, ogni esitazione era coraggio, ogni incertezza un modo per restare vera.
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A volte mi chiedo perché ci piacciano tanto i biopic. Forse per scoprire che anche i miti hanno avuto paura del buio, che la grandezza non è un dono divino ma un inciampo umano trasformato in canzone.
