Categoria: Arte

  • Nessuno sa che ore sono sott’acqua

    Ieri, tornando a casa sotto la pioggia, mi sono sentita un po’ Ofelia. Non nel senso tragico del termine, non perché avessi voglia di annegare nei miei pensieri o di scomparire dal mondo, ma per quella strana sensazione di essere trascinata da qualcosa di più grande di me. L’acqua invadeva le strade, i marciapiedi erano diventati…

  • Che Fantasia, Kandinskij!

    Per festeggiare l’inizio della bella stagione (team estate, non me ne vogliate) sono andata al Palazzo Bonaparte di Roma, dove fino al 14 febbraio 2027 è possibile vedere dal vivo oltre settanta opere di Vasilij Kandinskij. La mostra raccoglie opere provenienti dal lascito della moglie dell’artista, Nina, molte delle quali sono normalmente conservate al Centre…

  • La nostra mente ci mente continuamente

    Esiste un punto cieco nei nostri occhi, ma anche nel nostro modo di guardare il mondo. Il cervello colma ciò che manca e costruisce una realtà coerente, proprio come facciamo con ricordi, emozioni e relazioni. A ricordarcelo è All Is Vanity: non sempre ciò che vediamo coincide con ciò che esiste.

  • La gravità delle piccole cose

    La prima volta che vidi quest’opera era una mattina di luglio, di quelle in cui l’aria sa di pioggia e terra bagnata anche se il temporale è già passato. A Villa Borghese c’era Damien Hirst: Archaeology Now, una mostra in cui le opere dell’artista britannico convivevano con i marmi antichi e i dipinti rinascimentali della…

  • Toni Alfano: memento amoris

    Toni costruisce un lavoro e una vita attorno alla stessa intuizione: nulla resta intatto, ma nulla scompare davvero. Tra muri urbani, corpi fragili e immagini stratificate, emerge un memento amoris concreto: amare ciò che si trasforma, riconoscendo nella perdita non una fine, ma una forma profonda di presenza.

  • Matteo Pucci Moraldi: l’archeologia del possibile

    L’artista assomiglia un po’ a un archeologo: qualcuno che scava, porta alla luce, e poi si ferma ad osservare ciò che è rimasto.

  • Cose che ho capito dell’amore grazie all’arte

    L’amore non è una risposta, ma una domanda che cambia forma. Un labirinto, direbbe Borges. Una nevrosi condivisa, direbbe Woody Allen. Forse è semplicemente un tentativo (ostinato, imperfetto, umano) di accordare due tempi diversi. Io, nel dubbio, continuo a camminare cercando il ritmo giusto, sapendo che prima o poi qualcuno perderà il tempo. E probabilmente…

  • Matteo Cascetti: introspezione controluce

    Da bambino Matteo osservava le mani del padre, segnate dal legno, dalla cera, dai solventi, capaci di ridare vita a ciò che il tempo aveva consumato. A sedici anni ha iniziato a tatuare, imparando che ogni segno resta, ogni gesto è responsabilità, e oggi quella disciplina si riversa nella pittura e nella ceramica.

  • Ecce homo. Come si diventa Giulio Alvigini

    Mentre i suoi compagni di studi si emozionavano per The Artist is Present, lui si chiedeva ossessivamente: come ha fatto Marina Abramović a diventare “la Madonna dell’Arte”?

  • Laura Mateare: l’arte come medicina

    Per Laura, medico e artista, l’arte è respiro e medicina: cura il burnout, apre empatia, accende la vita. Tornare a creare è tornare a sé, tra luce e ombra, tra cura e bellezza.

  • Nicola Bertellotti: Amore Senza Fine

    Non ha scelto la fotografia: un soggetto immobile gli si è piazzato davanti, un sussurro tra le mani. Da allora osserva crepe, silenzi, muri che cadono e il tempo che parla.

  • Gaia Lionello: Underground

    E se gli alberi neri potessero parlare, probabilmente non direbbero nulla di eroico. Direbbero solo: Non abbiamo bisogno di essere salvati. Abbiamo bisogno di essere guardati fino in fondo.